Biografia_02

Maurizio Romeo

Origini siciliane, nato a La Spezia il 3 gennaio 1963.
Figlio di un ufficiale medico della Marina Militare segue con la famiglia i frequenti trasferimenti del padre attraverso l'Italia che, facendolo entrare in contatto con luoghi e persone molto diversi, ne arricchiscono la sensibilità personale.
Conseguito il diploma di Maturità Scientifica si trasferisce da Taranto a Ferrara dove si laurea in Scienze della Terra.
Gli studi geologici influenzeranno sensibilmente le forme ed i colori utilizzati dall'artista.
La sua vita professionale è caratterizzata da una forma di poliedrica irrequietezza che lo porta a percorrere strade che nulla hanno in comune fra di loro ma che convergeranno tutte nell'unica costante di questi lunghi anni: la produzione artistica.
L'incontro, fondamentale, con la sua compagna nel 2004 lo porta a Napoli, città che con la forza dei suoi assoluti contrasti inciderà in maniera profonda l'animo dell'artista spingendolo all'abbandono del figurativo verso la realizzazione di opere fortemente evocative.
Vive e lavora fra Ferrara e Napoli.
La sua formazione artistica è orgogliosamente autodidatta.
Concepisce la pittura più quale libera espressione dello spirito che come pura formazione ed abilità tecnica.
Spesso l'opera si materializza sulla tela senza che vi sia un percorso prestabilito, nasce quasi spontaneamente come frutto della casualità del gesto e del mescolarsi del colore che improvvisamente rievocano, facendole emergere, immagini presenti ma latenti nella mente dell'artista.
Nella ricerca di materiali più confacenti ad esprimere il suo messaggio artistico apre all'utilizzo del poliuretano, materiale la cui duttilità e leggerezza in associazione con la rigidità e pesantezza di grosse putrelle metalliche ben si presta per la realizzazione di opere dal forte impatto visivo ed emotivo.

“La produzione artistica di Maurizio Romeo nasce dalla voglia dell'artista di dare una dimensione nuova a forme spontanee […] in questa avventura visiva Romeo fa uso di materiale lavorato ed amalgamato con sapiente bravura, riuscendo a dare la terza dimensione, aggiungendo cosi forme corpose, vitali, piene di richiami storico artistici ma con una storia ed una vita propri. Nelle sue opere Romeo non vuole più delimitare i confini ma ci fa capire il suo mondo, sperimenta nuove colorazioni, mette insieme i pigmenti, li fa penetrare, non mischia ma integra, cerca confini nuovi dell'informale ed omaggia con bravura il figurativo, ogni suo lavoro alla fine sembra richiamarci a qualcosa che ci appartiene da sempre.
Romeo ci fa attraversare il suo terreno sull'onda del complesso mondo delle sue opere, lasciando a noi la gioa di scoprirlo.”

Luca Renna - Gallerista e Critico d'arte